Comprendere la direttiva quadro sui rifiuti

La direttiva quadro sui rifiuti stabilisce misure per affrontare gli effetti negativi della produzione e della gestione dei rifiuti sull’ambiente e sulla salute umana e per migliorare l’uso efficiente delle risorse essenziali per il passaggio a un’economia circolare.

Nell’ambito dell’attuazione del piano d’azione dell’UE per l’economia circolare adottato nel 2015, la direttiva quadro sui rifiuti rivista è entrata in vigore nel luglio 2018. Tale direttiva ha conferito all’ECHA il compito di sviluppare una banca dati con informazioni sugli articoli contenenti sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) presenti nell’elenco di sostanze candidate. A tale elenco vengono regolarmente aggiunte nuove sostanze nell’ambito del regolamento REACH.

La banca dati conterrà informazioni presentate all’ECHA dalle aziende che producono, importano o forniscono articoli contenenti sostanze incluse nell’elenco di sostanze candidate. Questi articoli possono essere prodotti nell’UE o importati da paesi esterni all’UE.

Le informazioni contenute nella banca dati aiuteranno gli operatori che si occupano di gestione dei rifiuti a selezionare e riciclare gli articoli contenenti sostanze estremamente preoccupanti e aiuteranno i consumatori a fare scelte informate e a considerare come utilizzare e smaltire al meglio tali articoli. Nel complesso, la banca dati dovrebbe contribuire alla progressiva sostituzione delle sostanze preoccupanti negli articoli e allo sviluppo di alternative più sicure.

Tempistica

4 luglio 2018
- Entra in vigore la direttiva quadro sui rifiuti rivista

Inizio del 2020
- Viene varato il prototipo della banca dati

5 gennaio 2021
- Entra in funzione l’obbligo per i fornitori di articoli di presentare informazioni per la banca dati

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